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Rivista di arti e letterature arabe contemporanee (Tamu Edizioni)
Call for submissions
n.8, primavera 2025
Cose / أشياء
cosa cò|sa s.f.
qualsiasi oggetto concreto o astratto, reale o immaginario, materiale o immateriale (che spesso non si può o non si vuole indicare con precisione)
Per quanto ampio, il termine “cose” può declinarsi in maniere molto concrete: può includere oggetti materiali ben precisi – banali come bottiglie, tazzine e posate, o di elevato prestigio culturale come monumenti, statue, fontane e rovine – ma anche articoli intangibili come canzoni, suoni e odori.
Le cose possono assumere un significato che va oltre la loro estensione materiale e farsi portatrici di potenti simbolismi (si pensi alle immagini del cucchiaino e del bastone, evocative della resistenza palestinese negli ultimi anni), possono raccontare storie familiari (collane, ori, bauli, corredi, case e tesori ereditati) o svelare il rimosso coloniale che ancora aleggia su interi popoli e luoghi (come nel caso dei reperti radioattivi abbandonati nel deserto algerino dai francesi, o degli artefatti trafugati dalle ex colonie ed esposti nei musei occidentali).
Le cose documentano il dissenso (libri, riviste, radio, telefoni, telecamere, fotografie), lo veicolano (striscioni, pamphlet, giornali) e a volte vi assistono mute ma iconiche (come gli occhiali di Omar al-Mukhtar e le famose scarpe che il giornalista iracheno Muntazar al-Zaydi lanciò a George Bush nel 2008). Le cose, però, possono anche diventare simboli stereotipanti e dispositivi di riproduzione di narrative orientaliste: si pensi a certi oggetti come tappeti, mattonelle, lampade, articoli di vestiario, amuleti…
Per questo numero di Arabpop cerchiamo contributi che raccontino il mondo degli oggetti materiali e immateriali, tracciandone genealogie, sviluppi e risignificazioni.
In particolare cerchiamo:
- racconti brevi, poesie, storie a fumetti ed estratti di romanzi in arabo, inglese, francese, italiano e tedesco, mai pubblicati in italiano;
- traduzioni inedite dall’arabo all’italiano di racconti, poesie, estratti di saggi e romanzi, fumetti;
- articoli, longform, saggi brevi e interviste in italiano, arabo, inglese, francese e tedesco;
- fotografie o reportage fotografici;
- illustrazioni editoriali;
- recensioni di libri arabi (saggi, romanzi, poesia ecc.) tradotti o ancora inediti in italiano;
- ricette;
- playlist musicali;
- recensioni di film, album musicali, mostre e altri eventi.
Come inviare una proposta per Arabpop/Cose
Per collaborare alla rivista, invia la tua proposta a redazione@arabpop.it, inserendo l’abstract del tuo articolo (max 400 parole) o le tue immagini in bassa risoluzione. Se intendi sottoporre la traduzione di un articolo o di un estratto letterario, inviaci una breve descrizione del brano che intendi proporre e una prova di traduzione con testo a fronte di max 500 parole e l’eventuale link o scansione del testo originale per intero. Le proposte devono essere inviate entro e non oltre il 15 dicembre 2024 , accompagnando il materiale con una breve bio (max 100 parole).
Per le interviste, nell’abstract è necessario specificare se hai già un assenso preliminare da parte della persona intervistata e definire i temi principali che intendi affrontare.
Accettiamo sia proposte che lavori completi ed è possibile inviare più proposte.
In caso la tua proposta venga accettata, sarai ricontattato/a dalla Redazione entro il 22 dicembre 2024. La data di consegna dei contributi finiti è il 31 gennaio 2025. La rivista uscirà nel mese di maggio 2025.
I contributi selezionati per la pubblicazione verranno retribuiti.
*Se vuoi inviare la tua proposta, ti invitiamo a visionare preliminarmente i numeri passati di Arabpop per capire quali tipi di argomenti e stili di racconto vengono pubblicati.
ARABPOP è una rivista culturale indipendente che si occupa di arti e letterature contemporanee dai paesi arabi. Pubblica traduzioni originali di narrativa, poesia e graphic novel, oltre ad articoli di approfondimento, reportage fotografici, illustrazioni, playlist musicali e recensioni. Esce due volte l’anno per i tipi della casa editrice Tamu edizioni.
